
Ground Echoes
Ground Echoes nasce dalle visite dell’artista a piccoli aeroporti abbandonati durante la pandemia di Covid-19. Come molti ricorderanno, l’atmosfera surreale di quel periodo si estendeva anche a questi spazi, già carichi di emozione per il loro vuoto e per il suono d’ambiente. Le fotografie catturano solo momenti del tutto privi di aeromobili o di qualsiasi presenza che possa occupare anche solo in parte queste sale vaste e cave, sottolineandone l’immobilità inquietante e il tempo sospeso.
Anno: 2020